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wtorek, 18 marzec 2014 10:10

Nella capitale kazaka Astana, il 6 e 7 luglio 2013, si è tenuto il primo nel Paese Congresso Eucaristico sul tema : "Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi".
All'inizio dell’evento, il Presidente della Conferenza Episcopale del Kazakistan, mons. Tomasz Peta ha detto: “Lasciate che questo evento unico, che si propone di approfondire i legami spirituali di ciascuno di noi con il Signore eucaristico, sia un seme fecondo che nel futuro porterà il raccolto abbondante del bene e della pace di Dio nei nostri cuori”.

    Il Congresso ha visto la partecipazione di molti illustri ospiti: arcivescovi e vescovi che lavorano in Kazakistan, il Nunzio apostolico in Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan mons. Miguel Maury Buendia, il numeroso gruppo di fedeli che rappresentano le diverse diocesi della Chiesa cattolica in questo Paese. Erano anche presenti i pellegrini dalla Polonia, sotto la guida del primate polacco arcivescovo Józef Kowalczyk e vice abate di Jasna Góra, padre Albert Szustak OSPPE e rappresentanti della “Communità Regina della Pace” con il suo presidente Piotr Ciołkiewicz e artista da Danzica, Mariusz Drapikowski.

    Conferenze consegnati, preghiera comune, celebrazioni eucaristiche e l'Adorazione del Santissimo Sacramento sono diventati una specie di seme evangelico di pace nei cuori devoti dei presuli della Chiesa e di molti fedeli.

    Un momento speciale del Congresso, avendo una dimensione particolarmente spirituale, è stato l’inizio di adorazione del Santissimo Sacramento sull'altare chimato: "Stella del Kazakistan ", che è stato assegnato al Santuario Nazionale di Nostra Signora Regina della Pace a Oziornoje, che è stata fondato nel 2011 come l’altro centro di preghiera per la pace attraverso l’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento.

    Arcivescovo Metropolita Tomasz Peta ha ricordato che dal momento del pellegrinaggio di Papa Giovanni Paolo II in Kazakhstan, in Cattedrale di Astana si svolge l’adorazione perpetua del Santissimo Sacramento che è condotta “con le forze” di tutta la diocesi. I fedeli dagli angoli più lontani per prenderne partedevono superare più di 850 km (solo andata!). In treno ci vogliono  due o tre giorni. Nonostante l'enorme distanza i partecipanti non mancano .

    Il periodo del Congresso Eucaristico di Astana ha iniziato l'ultima fase dell’annuale tappa di peregrinazione e delle preghiere per venerarel'altare, che, come ha detto nel suo discorso  il Presidente dell'Associazione “ Communità Regina della Pace”  Piotr Ciołkiewicz, è un segno materiale delle nostre azioni, l'apostolato di preghiera e di adorazione del Cristo eucaristico di sostenere ogni iniziativa per la costruzione della pace e la riconciliazione tra le persone. Ha sottolineato che l'ispirazione per questo tipo di attività nel campo della Chiesa, è stato l'atteggiamento di fede incrollabile  del grande “apostolo” della pace, il beato Giovanni Paolo II, che nel documento "Ecclesia de Eucaristia " ha scritto: "Maria è la donna eucaristica nella sua vita. La Chiesa, guardando a Maria come a suo modello, è chiamata ad imitarla anche nel suo rapporto con questo Mistero santissimo ".
    - Queste parole del Papa, a sua volta - ha detto Piotr Ciołkiewicz – hanno inciso per la creazione del concetto di 12 Stelle nella corona di Maria Regina della Pace, cioè la creazione nel mondo i dodici centri di adorazione perpetua del Santissimo Sacramento nelle intenzioni della Pace.

    Presidente della "Communità Regina della Pace", ha ricordato che il primo altare di adorazione - "Il Trittico di Gerusalemme " è stato installato presso la quarta stazione della Croce a Gerusalemme, e l'altro è appunto la "Stella del Kazakistan".

    Un artista di Danzica, Mariusz Drapikowski, riferendosi al l'origine del simbolismo contenuto nell’altare, ha indicato che il processo creativo è stato accompagnato dalla sua preghiera costante e l'ispirazione per l'applicazione di specifiche soluzioni artistiche deriva dalla lettura della Bibbia. - Le preziose riflessioni me le ha fornite anche "Il Trittico romano " di Giovanni Paolo II,  e soprattutto la terza parte, intitolata "La collina nel territorio di Moria ", che è diviso in quattro sezioni, che costituiscono una storia poetica sulla storia di Abramo. Gli avvenimenti nella vita di questo padre del Popolo eletto possono essere visti come un presagio della futura Passione di Gesù, che è un pretesto importante per indirizzare all’umanità un auspicio della speranza, sulla base del mistero e la vastità della Divina Misericordia. L’altare chiuso si riferisce al Vecchio Testamento e il patto di Dio con Abramo, ma quando lo si apre sembra una vera e propria "Gerusalemme Celeste".

    Durante la presentazione del dell'altare erano presenti anche, in rappresentanza del Presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev e il Ministro degli affari religiosi Kairat Lama Sharif . Ilmomento di apertura dell’altare fu accompagnato da fanfara composta dal sacerdote di Danzica donZygmunt Slomski, che toccò con la sua dignità tutti i presenti nel tempio e l'altare apparso di vista come spazio luminoso dove l'elemento principale è a forma di ostensorio della Madonna vagare nel cuore del suo Figlio, ha provocato in tanti una grande emozione.Dopo la presentazione, l'ostensorio fu trasferito sull'altare maggiore ed è cominciata l’adorazione per tutta la notte.

    Il secondo giorno del Congresso Eucaristico ad Astana fu costituito dalla solenne Eucaristia, a cui partecipò il Nunzio Apostolico, Mons. Miguel Maury Buendia. La Messa è stata presieduta dal Primate della Polonia, l’arcivescovo Józef Kowalczyk. Nella sua omelia, ha messo in leva l’anno della fede vissuta nella Chiesa universale, che richiede che tutti i credenti diventino sull'esempio di San Paolo i predicatori di Cristo e testimoni dell'amore di Dio e della sua misericordia. “Lasciate che la vostra preghiera sale a Dio per mezzo di Maria , Regina della Pace!  E’ un invito costante per la pace e la misericordia di Dio” - ha detto mons. Kowalczyk.

    Dopo la messa si è tenuta la processione eucaristica a quattro altari e con la benedizione che faceva terminare il Congresso Eucaristico di Astana, il Santissimo Sacramento dell'altare è stato spostato verso la "Stella del Kazakistan ". Mons. Tomasz Peta ha assicurato che d'ora in poi tutti i giorni per il prossimo annocontinuerà nel tempio l’adorazione e preghiera per la pace. “Noi crediamo che nel luglio del prossimo anno possiamo iniziare ufficialmente l'adorazione davanti a Cristo esposto sull'altare della "Stella del Kazakistan ", nel luogo di destinazione, nel Santuario di Nostra Signora Regina della Pace a Oziornoje” – ha detto .

    Il partecipante al Congresso, polacco, paolino Padre Albert Szustak ha ricordato che la Madonna Regina della Pace è la patrona del Kazakhstan e dell'Asia Centrale e ora dal luogo in cui  si svolge la perpetua adorazione eucaristica, si espanderà una particolare preghiera per la pace.  “Siamo molto colpiti con la preghiera del popolo del Kazakistan. Dalle steppe kazake esce la preghiera a Dio per il mondo intero” .

    Esprimiamo la nostra profonda gratitudine a Dio per questo tempo speciale di grazia e il segno del suo amore e la sua presenza nel Santissimo Sacramento dell'altare .

COMUNITÀ REGINA DELLA PACE
 
Fulcro dell’attività dell’Associazione “Comunità Regina della Pace”, fondata nel 2008, è l’apostolato dell’adorazione del Cristo Eucaristico attraverso la preghiera nonché il sostegno di ogni iniziativa intrapresa a favore dell’edificazione della pace e dell’unione fra gli uomini. L’esperienza degli effetti della guerra nella ex-Jugoslavia e la mancanza di un’intesa fra varie nazioni, religioni e confessioni in molte parti del mondo, compresa Gerusalemme, ha spinto i membri fondatori dell’Associazione ad intraprendere azioni volte ad espandere l’idea della preghiera per la pace.

           Ciò costituisce anche la nostra risposta all’appello lanciato dal Santo Padre Benedetto XVI il 1° gennaio 2007 nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace con le parole: “Desidero rivolgermi al Popolo di Dio perché ogni cristiano possa sentire che il suo compito è quello di essere instancabile costruttore della pace e tenace difensore della dignità umana e dei suoi diritti inalienabili”.

            Ispirati anche dall’incrollabile atteggiamento di fede del nostro grande connazionale – fautore della pace – san Giovanni Paolo II, il quale scrisse: “Maria è Donna dell’Eucaristia in tutta la sua vita. La Chiesa, guardando a Maria come a un modello, è chiamata anche ad imitarla in rapporto a questo Santissimo Mistero” (Ecclesia de Eucharistia, 53), abbiamo orientato la nostra azione all’idea delle „12 Stelle della Corona di Maria Regina della Pace”, ovvero all’istituzione nel mondo di dodici centri dedicati all’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento per la Pace.
 
 
GERUSALEMME
     
Il primo di questi centri è sorto in Terra Santa. Il 25 marzo 2009, durante la festa dell’Annunciazione, presso la IV stazione della Via Crucis di Gerusalemme, è stata inaugurata l’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento per la Pace. L’Associazione ha consegnato una pala d’altare strutturata a trittico realizzata dall’artista polacco Mariusz Drapikowski di Danzica insieme all’Ostensorio denominato “La Donna di Gerusalemme – Regina della Pace”.
La pala d’altare ha il carattere di trittico simbolizzante un portale che segna il passaggio dall’Antica Alleanza alla Nuova. Chiuso, si riallaccia allo stile romanico e raffigura la Gerusalemme Terrena. Sullo sfondo del Santo Sepolcro, nella parte centrale, è rappresentata l’immagine del Cristo crocifisso accanto al quale appare raffigurato il Santo Padre Giovanni Paolo II nell’atto di celebrare l’Eucarestia, ovvero l’Offerta che si identifica con la promessa della vita eterna. Sulle ante del trittico sono stati riportati i simboli dell’Apocalisse di san Giovanni. Nella parte centrale del trittico ritroviamo l’Ostensorio la cui forma richiama il profilo della Donna con il vero Cristo Eucaristico.
 È un segno materiale, un recipiente in grado di raccogliere e completare la dimensione spirituale della ricchezza della fede e della preghiera nonché delle grazie supplicate ai piedi di Gesù e di Maria. Prima che la pala d’altare “Gerusalemme Celeste” giungesse per sempre in Terra Santa, ha pellegrinato attraverso i santuari e le cattedrali della Polonia e della Germania, in cui sono state organizzate adorazioni del Santissimo Sacramento per la pace nel mondo e a Gerusalemme.
 Prima della consegna a Gerusalemme, avvenuta nel gennaio del 2009, l’altare è stato santificato dal papa Benedetto XVI, che ha raccomandato a Dio sia l’opera sia l’ufficio cui avrebbe dovuto adempiere. Ha assicurato la propria partecipazione a questa iniziativa attraverso la preghiera.
 

OZIORNOJE
 
Nel 2010 abbiamo accolto con gioia la proposta dell’Arcivescovo Tomasz Peta, Metropolita di Astana, di coinvolgere il Kazakistan nella concezione della crociata per la pace. Per quanti furono costretti a trasferirsi e furono deportati in questo territorio nell’ambito della politica di Stalin, per i loro discendenti e per tutti coloro che oggi vi vivono, questa crociata costituisce un segno straordinario della Provvidenza Divina. Grazie alla fede e alla preghiera, per intercessione di Maria, hanno resistito in numerosissime e dolorosissime circostanze e oggi possono godere di una pace a lungo desiderata. Tale esperienza ha luogo in particolare presso il Santuario della Madonna Regina della Pace di Oziornoje. Gli abitanti di questo luogo eccezionale e tutti i pellegrini che vi giungono possono partecipare oggi alla quotidiana adorazione del Santissimo Sacramento. Riveste un’importanza fondamentale il sostegno assicurato in questo luogo dai sacerdoti e dal personale conventuale. Una terra detta un tempo “disumana”, è colma d’amore per il prossimo, in quanto l’uomo vi vive nella speranza. Nella semplicità dell’esistenza e nella durezza del clima egli esperisce la vicinanza di Dio. Il benedetto Giovanni Paolo II, che si recò in pellegrinaggio in queste terre, ha denominato questo luogo Santuario Nazionale Mariano del Kazakistan.
 
Il 3 luglio 2011 Oziornoje è stata ufficialmente incluso nell’Opera di Apostolato dell’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento, andando a costituire così una delle 12 Stelle della Corona della Regina della Pace.
 
L’Associazione desidera consegnare a questo stesso Santuario la pala d’altare insieme all’Ostensorio. Al momento sono in via di svolgimento i lavori di ultimazione del progetto, che è stato nuovamente affidato al laboratorio dell’artista polacco Mariusz Drapikowski. L’altare a cinque ante preparato per questo luogo si ricollega al contenuto riportato dal Trittico di Gerusalemme, tuttavia la riflessione che ne è a monte va ben oltre. Si può affermare che esso costituisca una riflessione biblica resa plasticamente, concernente la Divina Misericordia. Per questo, nel cuore dell’Altare chiuso, sullo sfondo del sepolcro di Cristo a Gerusalemme ritroviamo la raffigurazione di due personaggi: il benedetto Giovanni Paolo II e santa Faustina, che con la loro intera esistenza hanno reso testimonianza della Divina Misericordia.
È nostro desiderio che anche quest’opera possa essere benedetta dal Santo Padre e possa svolgere un pellegrinaggio di preghiera.
 
 
MEDJUGORIE        

            Un altro luogo di preghiera perpetua per la pace nel mondo è Medjugorie. Da molti anni milioni di persone raggiungono questo luogo in supplica e con l’intento di attingere, per intercessione di Maria Santissima, a tutta la forza necessaria per una vita piena di fede e in unità con Gesù. Al Santuario della Regina della Pace di Medjugorie, nel giorno precedente il 30° Anniversario delle Apparizioni della Madonna, il 22 giugno 2011, i rappresentanti dell’Associazione hanno consegnato l’Ostensorio quale dono dei pellegrini di tutto il mondo e voto di riconoscenza per le grazie ricevute. Anche questo Ostensorio è stato realizzato presso il laboratorio di Mariusz Drapikowski a Danzica. Per eseguirlo sono state impiegate dodici meteoriti. La loro provenienza terrestre simbolizza la corona di “dodici stelle”. L’Ostensorio, nel suo aspetto e nella sua costituzione, si riallaccia all’immagine soprannaturale di Maria, la quale stringe nel proprio cuore il Cristo, suo figlio.
 
 
            Durante la consegna dell’Ostensorio, i rappresentanti della nostra Associazione hanno letto la lettera d’intenzione, recante il passo: “... Medjugorie, dopo Gerusalemme e Oziornoje è divenuto un ulteriore luogo della Corona delle Dodici Stelle. Essa Realizza l’idea di costituire in tutto il mondo dodici luoghi di preghiera – di Adorazione Perpetua – per la pace, dal momento che la vera pace può essere raggiunta attraverso la preghiera e non certamente con la guerra. Essa è anche un tentativo di risposta al messaggio della Madonna del 25 settembre 1995, che ci sollecita a prendere passione per il Santissimo Sacramento dell’Altare, poiché solo quando avremo imparato ad adorare Cristo, saremo uniti in tutto il mondo.”
 
 
Grazie alla preghiera e alla benevolenza di molte persone, intratteniamo ininterrottamente un colloquio sull’istituzione di nuovi luoghi di preghiera e di Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento per la pace nel mondo. Vi invitiamo caldamente a prendere parte nella catena per ogni proposito legato alla missione apostolica dell’adorazione del Gesù Eucaristico attraverso la preghiera, perché il bisogno della pace nel mondo possa realizzarsi prima nei nostri cuori. Vi invitiamo a prenotare una santa messa, ad accogliere l’Eucaristia, ad offrire la preghiera del rosario e ad intraprendere opere di penitenza perché la premura di ognuno di perseverare nell’unità con Cristo divenga un compito e una missione comuni a tutti. Che questa consapevolezza della compartecipazione alla realizzazione dei piani divini sia con noi nel servizio quotidiano per la pace e la riconciliazione.
 
 
Chi volesse sostenere economicamente la nostra opera potrà effettuare un versamento sul conto corrente dell’Associazione:

 
Associazione Comunità Regina della Pace - Radom

Conto bancario: BSR w Radomiu

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Il nostro indirizzo:
 
Comunità Regina della Pace
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